SECONDO CIRCOLO PADERNO/Spazio bambini
I

FESTA ALL'ALBERELLO

Progetto interculturale per favorire l'integrazione
di un alunno straniero proveniente dal Brasile.

 

Promotori del progetto: alunni e insegnanti della classe 1^ C
(classe con alunno straniero proveniente dal Brasile) della
Scuola Primaria "Lia De Vecchi Fisogni" di Palazzolo Mil
anese.

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LE ORIGINI DEL PROGETTO:

L'idea del progetto ci è venuta studiando una poesia sull'albero
che ci ha proposto Antonia, la nostra mediatrice culturale:

(in lingua portoghese)

 (in lingua italiana)

A avore

L'albero

Ama a avore bondosa
que da sombra, frutas e flores
que em tempo de primavera
enche as campinas de cores.

Toda gente sensata
deve uma avores, meninos!
Prà nossa patria adornar.

(Autor desconhecido)

Ama l'albero generoso
che dà ombra, frutti e fiori
che in primavera
riempie la campagna di fiori.

Tutta la gente sensibile
dovrebbe piantare un albero.
Piantate un albero bambini!
Per adornare la nostra terra.

(Autore sconosciuto)

 

DALLA GRAMMATICA ... ALLA PRATICA:

Messa a dimora dell'alberello:
venerdì 13/05/05 nel giardino della scuola.
è un melo limoncello.

 

 

"FACCIAMOGLI LA FESTA!":

Martedì 24/05/05, nel giardino della scuola, tutti gli alunni delle classi prime
di
Palazzolo  (1^ A, 1^ B, 1^ C, 1^ D, 1^ E) si sono riuniti per "fargli la festa".

 

Discorso di introduzione, letto dai bambini e concerto.

"La musica aiuta a star bene, distrae, allieta, combatte lo stress, aiuta ad esprimersi, dona il buon umore.. ogni essere vivente ne gradisce l’ascolto
o l’esecuzione.
Sappiamo che le piante sono esseri viventi ed è risaputo che gradiscono la musica, allora noi abbiamo pensato di dedicare un concerto
con flauti al nostro alberello, affinché cresca bene e diventi forte."

 

Discorso di presentazione e apposizione del cartellino nominale alla pianta.

"Adesso attaccheremo il cartellino con il nome scientifico dell’alberello:
è un melo limoncello. Sul cartellino c’è scritto: classi prime.
Questo alberello ci appartiene, dovremo prenderci cura di lui, amarlo e rispettarlo, annaffiarlo e levare le erbacce attorno al suo esile tronco,
così crescerà con noi durante i cinque anni della scuola primaria."

 

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