Alla scoperta dell'Italia
 
LA NOSTRA GITA IN VALLE D'AOSTA
Il 31 maggio e il 1 giugno siamo stati in gita in Valle d'Aosta. Ecco una breve cronaca della nostra gita.
 
1° giorno.
Partenza alle 7.00 dalla scuola e, dopo circa tre ore di viaggio, in pullman, facciamo la prima sosta a Fenis, per rifocillarci e per rilassarci un po'.
In questa località c'è un famoso castello medievale del XIII secolo. Purtroppo possiamo osservarlo solamente dall'esterno, ma è sempre meglio di niente.
Ci fermiamo poi in un parco, per giocare e pranzare, aspettando le 14.00, ora in cui ci rimettiamo sul pullman per raggiungere la città di Aosta.
 
Alle 14.30 incontriamo le guide che ci faranno conoscere i monumenti di epoca romana della città. L'appuntamento è all'Arco di Augusto. La guida ci spiega che l'imponente monumento si innalza ai margini orientali di Aosta, presso il corso del Buthier, perfettamente allineato sull'asse fra il ponte romano e la Porta Praetoria che costituiva l'ingresso est alla città murata. Fu costruito nel 25 a.C. per commemorare la vittoria delle truppe romane del console Aulo Terenzio Varrone sulle fiere tribù locali dei Salassi e quale omaggio ad Augusto. L'arco onorario è costruito in blocchi di puddinga, un conglomerato cavato nel greto del fiume Dora, resistente ma vulnerabile all'erosione provocata dall'acqua piovana. Il tetto venne sostituito nel 1716 da un tetto d'ardesia, per evitare le infiltrazioni, e rinnovato nel 1912 in occasione dei lavori di consolidamento. Le statue ed i trofei, che ornavano le nicchie e l'attico, vennero asportati durante le invasioni barbariche. Sotto la volta è posto il crocifisso ligneo quattrocentesco detto del Saint Voult (del Santo Volto). L'arco di Augusto è considerato il simbolo della città di Aosta.
Proseguiamo sino ad arrivare alla Collegiata di Sant'Orso con il suo bel chiostro dove è possibile vedere i capitelli, delle colonne, istoriati.
Passiamo poi a visitare i resti di una basilica paleocristiana del V secolo, disseminata di tombe tra cui quelle dei primi vescovi della diocesi.
Continuiamo la nostra visita, andando alla Porta Paetoria che costituiva l'ingresso da ovest in città. Perfettamente conservata (ha perduto soltanto il suo rivestimento di marmo), risale al periodo della fondazione di Augusta Praetoria; è la più grande giunta a noi dalla Romanità.
È una specie di cortile con muri possenti, fatti di puddinga, aperta in basso da tre arcate (quella centrale, più larga e alta, per il passaggio dei carri; le due laterali, più piccole, per i pedoni). La porta è oggi interrata di quasi tre metri a causa del progressivo innalzamento della sede stradale, dovuto alle inondazioni della Dora. Lo spazio racchiuso fra le due cortine rappresentava il cortile d'armi, sopra le arcate correva il cammino di ronda, delimitato da finestre ad arco e difeso da due torri angolari. Sul lato settentrionale della cortina interna, la torre romanica di pianta quadrata, dimora nel XII secolo dei signori di Quart.
Poco distante dalla Porta Praetoria, un intero isolato era occupato dalle imponenti strutture del Teatro, di cui rimane parte della facciata principale, alta 22 metri, della cavea (la zona in cui si sedeva il pubblico), della scena (il palco) e dei corpi laterali porticati.
L'alta e monumentale facciata è conservata solo in parte. Caratteristica è la cavea (con parte delle gradinate originarie) inserita in una struttura rettangolare, che facilitava la copertura stabile dello spazio riservato al pubblico: era cioè un teatro coperto..
A fronte della cavea vi è la scena, ridotta alle fondamenta ed un tempo ornata da colonna corinzie; i corpi laterali porticati raccordavano le parti interne del teatro al muro perimetrale esterno.
Terminata la visita alla parte romana di Aosta, siamo arrivati sulla Piazza principale di Chanoux e ci siamo dedicati alle compere di piccoli ricordini.
Subito dopo di nuovo sul pullman per andare in Albergo, il Granta Parey Hotel, a nella località di Chanavey, una frazione di Rhêmes Notre Dame, nella Valle di Rhemes. Arrivati in albergo, abbiamo cenato, abbiamo passato la serata fa giochi e musica e poi tutti a nanna!
 
2° giorno.
Dopo una consistente e buona colazione, siamo partiti per visitare il bellissimo Parco del Gran Paradiso.
Qui siamo saliti sino a 2 000 metri e siamo riusciti a vedere paesaggi fantastici e animali come camosci e marmotte.
Ecco alcune foto.
 
 
Ritornati a valle, siamo saliti sul pullman per tornare a casa.
Sono stati due bellissimi giorni per alunni e insegnanti e, sicuramente, tutti ricorderemo questa bella esperienza.
 
Indice regioni
Sommario
 
Scuola Primaria "Lia De Vecchi Fisogni" - Palazzolo Milanese - Paderno Dugnano
Classe 5ªC - Anno scolastico 2006/2007
Insegnante: Gianluca Giunta